Cinquant’anni dal terremoto in Friuli
È ricordato come il quinto peggior evento sismico che abbia colpito l’Italia nel Novecento. È il terremoto del Friuli, che alle 21 del 6 maggio 1976, con scosse di magnitudo 6.5 della scala Richter, devastò un’area di 5.500 chilometri quadrati, coinvolgendo una popolazione di 600 mila abitanti. Provocò 990 morti e oltre 100 mila sfollati, distrusse 18 mila case e ne danneggiò 75 mila in circa 140 Comuni, infliggendo danni al territorio per 4.500 miliardi di lire dell’epoca. Ulteriori scosse si verificarono l’11 e il 15 settembre successivi.
Il disastro suscitò un generale moto di solidarietà in tutto il mondo; anche a Milano e in Lombardia si mobilitarono enti, associazioni e singoli, inviando uomini e aiuti di ogni sorta. Dalla nostra Comunità Pastorale gli amici di Moggio sono partiti in aiuto alla popolazione di Moggio Udinese. E cinquant’anni dopo anche a Milano si ricordano quella tragedia e quei valori di solidarietà. Mercoledì 6 maggio, alle 21,00 (nella chiesa di San Fedele) l’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, presiederà una Messa; a Moggio Udinese sarà alle ore 20,00 (altre celebrazioni si svolgeranno nelle chiese e nei cimiteri del Friuli).