“Pronto? C’è un angelo?”

La Diocesi di Milano mette a disposizione l’elenco di sacerdoti, consacrati e consacrate disponibili per il dialogo e il sostegno spirituale in occasione della grave crisi sanitaria, per «regalare un sorriso» o «condividere una lacrima», come ha spiegato l’Arcive- scovo: «Pronto, c’è un angelo?». Ci sono infatti messaggeri di Dio che portano parole di consola- zione, parole di verità, parole di speranza. Gli angeli di Dio non sono tecnici del conforto, specialisti della terapia, operatori di centri di ascolto. Sono modesti, sono discreti, sono spesso senza soluzioni e senza prescrizioni. Sono solo angeli. La fantasia devota si immagina gli angeli come persone con ali bizzarre, che non si sporcano mai, che sorridono e cantano sempre come esseri giulivi. Invece in questo tempo di desolazione gli angeli rispondono al telefono, ascoltano, condividono, pregano, benedicono. Talora anche piangono. Abbia- mo trovato di questi angeli ordinari anche in giro per la nostra terra devastata dall’epidemia e si sono resi disponibili. Chi si sente solo, chi è tormentato da inquietudini e sensi di colpa, chi è ferito dalla morte, chi è angosciato dalla malattia, chi è logorato da una convivenza troppo noiosa, può chiamare una angelo. Basta fare il numero di telefono: «Pronto? C’è un angelo?». Io credo che risponderà e forse regalerà un sorriso, forse condividerà una lacrima.

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i dettagli della proposta.

“Ti ascolto”

Azione Cattolica Ambrosiana offre un servizio chiamato “Ti ascolto”, un servizio di sostegno telefonico, umano e spirituale e di un accompagnamento a distanza in un momento nel quale siamo tutti richiamati a riscoprire la confidenza e la profondità del dialogo facendo i conti con le limitazioni dello stare in casa. Si può chiedere, in maniera del tutto anonima, un colloquio telefo- nico, contattando la segreteria di Ac al numero 02.58391328 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. Il servizio di segreteria non è attivo nel pomeriggio e nel weekend. Basta fornire alla segreteria il proprio nominativo e il numero telefonico per essere successivamente richiamati nella fascia oraria desiderata. Si può inoltre indicare se si preferisce parlare con un laico o con un sacerdote, così da sentirsi pienamente a proprio agio.
Il rapporto sarà personale e limitato al colloquio telefonico, nella massima riservatezza e discrezione.