E' stupendo vivere nell'amore

Il 3 dicembre è la Giornata internazionale delle persone con disabilità. Donne e uomini costretti spesso a una vita ad ostacoli. Dalle barriere architettoniche alla poca o scarsa assistenza, fino alle difficoltà di cure sanitarie: sono questi i veri handicap. Ma forse il limite più grande rimane la mentalità che tende a separare il “normale” dal “diversamente abile”. Non a caso il 29% dei disabili in Europa vive in povertà e in Italia la crisi economica sta peggiorando le cose.
Un sacerdote lombardo, Luigi Monza (Cislago, Varese, 1898 – Lecco, 1954), beatificato nel 2006, comprese che il servizio a persone con difficoltà psico-fisiche è un importante campo di apostolato. Con le Piccole Apostole della Carità, le religiose dell’istituto secolare che aveva fondato nel 1937, diede vita nel secondo dopoguerra all’associazione “La Nostra Famiglia”. Si iniziò così ad offrire, con le migliori tecniche medico-scientifico e pedagogiche, assistenza sociosanitaria, istruzione e formazione professionale a persone disabili e svantaggiate, soprattutto bambini. Un’opera che prosegue ancora oggi e che si è allargata ovunque, dal Sud Sudan al Brasile, dalla Palestina fino in Cina. Sempre con l’obiettivo di inserire al meglio i soggetti con disabilità nel loro ambito sociale.
Monza riuscì a vedere solo il primissimo inizio di questa grande attività. Per quasi tutta la vita era stato un semplice prete di parrocchia, a Vedano Olona, Saronno, Lecco. «La santità», scrisse, «non consiste nel fare cose straordinarie ma nel fare straordinariamente bene le cose ordinarie». La fatica non lo spaventava; veniva da una famiglia contadina e aveva lavorato nei campi prima di entrare diciottenne in seminario. Amava la giustizia e subì anche l’esperienza del carcere, dove fu rinchiuso ingiustamente durante il periodo fascista con l’accusa di aver congiurato contro il podestà locale.
Don Luigi non propose mai teorie e analisi sofisticate, ma la concreta vicinanza a chi ha più bisogno d’essere sostenuto, come i disabili. «Al mondo moderno», affermò, «dobbiamo poter dire con la nostra vita: “Osservate come è stupendo vivere nell’amore”».

Enzo Romeo, Credere – 4 dicembre 2022