Carlo Acutis, esempio da seguire per i giovani

«C’è un segno per incoraggiare gli adolescenti ad avere stima di sé, a coltivare speranze audaci, a smentire la tristezza del mondo. Carlo Acutis riconosciuto santo per i miracoli che si compiono per sua intercessione ascolti tutte le nostre preghiere.
Carlo Acutis abita per sempre nell’età dell’adolescenza per farsi amico di tutti coloro che transitano, ora e in futuro, per questa età e per incoraggiarli a desiderare di diventare adulti, di riconoscere la propria vocazione alla santità».
Così l’arcivescovo, mons. Mario Delpini, ha commentato la notizia, comunicata giovedì scorso dalla Sala stampa della Santa Sede, dell’autorizzazione di papa Francesco alla promulgazione del Decreto riguardante il miracolo attribuito all’intercessione del beato Acutis. Una decisione che apre la strada alla sua canonizzazione, in una data ancora da definire. È stata ritenuta miracolosa la guarigione di una studentessa, originaria del Costa Rica, operata per un trauma cranico in seguito a un incidente, guarigione per la quale la madre aveva invocato l’intercessione di Acutis.
«Un santo adolescente, vicino a san Francesco – ha continuato mons. Delpini – con lo sguardo alle cime, con i suoi blue jeans e la sua felpa in giro per le strade di ogni giorno, sia per tutti noi testimone della voglia di vivere, del gusto per il bene,dello stupore per la bellezza e sia esempio da seguire per coloro che alimentano la lampada che abbiamo acceso in Assisi».